13 settembre, 2010

Odore di Voglia Antica

Galleria Roma
via Maestranza 110 Siracusa
giovedì 16 settembre ore 18,30

ODORE DI VOGLIA ANTICA

Poesie di Francisca Saint Claire, presentate da Francesco D’Isa

Eros si erge immaturo e fanciullesco come Giasone già sul vello, dentro, attorno, fuori e la sua ricerca è già essere: essere nel divenire è muoversi esplicito fra “cosce traboccanti d’ingordigia”. Rose è d’eros “virtuosismo speculare” che lasci incedere la quinaria compresenza dei sensi in questa liricità così plurisensuale e d’incedere in incedere approdare al grido sussurrato “orgasmo multiplo investe la vulva abissale”, che si immagina avvenire proprio nell’istante eterno in cui l’orgasmo multiplo investa la sua vulva abissale: così lei, mentre lui è forse sempre lei che incede a sua volta “come la saliva di Ofelia sulle pudende di Pan”, e ancora lei elogia tale “morbida, audace venatura su muscolo teso, bagnato” (da lei), elogia “odore di sesso virile” (con lei), elogia “la furente sciabola dentro la carne erbosa” (di lei) e possiede “un ritmo folle”, “un vigore tremulo” e “la cadenza di una sbavatura ardente”. Così questa poesia pudica abusa d’impudicizia come l’eterno fanciullo Giasone gode di presocratica esenzione dalla conoscenza, concedendosi col solo ausilio dei sensi, amletico, nemmeno presagendo l’aristotelica intelligenza, la distinzione sessuale, la non-nudità: forse non-nato egli gode della non presunzione della nascita e guarda (ascolta, annusa, tocca, gusta) lei che urla di dolore (“Amleto amami”), di piacere (“nuda professo la vita”), di scetticismo consenziente (“Ti amai come tramonto di gustosa beltà sfiorita”) o dissenziente “calpesta con esasperato esotismo l’etica ambigua del detto in simbiosi” e Dispensatrice “è lei che la notte solca l’asfalto petalo d’incompresa lascivia” e compensatrice è la sensualità “del glande diviso” (“trasumananza sessuata nelle strade del mondo” che “sanguina”). Torna il verso “Mondo” per dirci forse purifico? Torna il verso “Umanità! Cadenza monotona, Plutarco arreso!” per darci forse “delle notti il vampiro del tuo stesso cuore”, poetessa, e dirci forse, ancora, purifico? Torna e ritorna il verso “Francisca Saint Claire”: che “mansueta sogni l’arrivo di Giasone…”? “Suona donna, suona ancora le ampiezze velate d’impeto greve”, venate di parnassiana voracità, “e sii muta nel bacio odoroso che gioiosa darai all’amante sinuoso”, mentre io, sterile postillatore, cerco l’eccesso esangue di Giasone, lo scettro pestifero di Pericle, la remota discendenza di Pan, la blasfema alterità di Amleto, la cortigiana scortesia di Baudelaire e presagisco una nuova voluttà e l’asprezza che dia “odore di voglia antica”, asperrima più che mai, come sui solchi bagnati di “sesso-sentiero esplosivo sensuale slegato oltremodo” e sudore-sesso umido doloroso odoroso represso esploso, mentre inattese, “di erotismo bruciato” intese, “ciglia nere come spighe scuotono i nidi canuti del viandante in essere”, cioè il sudore è il divenire del sesso, il sesso l’essere del sudore, l’anima e l’amore la cornice interna, intima platonica astratta esclusione, il sesso non sudato post mortem?

Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato

Addetto Stampa: Amedeo Nicotra

Ingresso Libero


Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com


06 settembre, 2010

ASTRONOMIA



ASTRONOMIA

Il linguaggio dell’astronomia
Il linguaggio e la conoscenza della realtà percorrono lo stesso cammino.
Senza la profonda conoscenza del linguaggio con cui si esprime l’uomo nel suo divenire, sarebbe impossibile esplorare e conoscere l’animo umano, e profondo errore sarebbe il credere che tale conoscenza sia legata al solo linguaggio artistico - letterario.
L’osservazione del cielo notturno è sicuramente una delle più antiche della storia e il linguaggio ad essa collegato percorre una strada parallela all’evoluzione umana.

Qual è il linguaggio che ci permette di comprendere l’osservazione del cielo?
Quali emozioni ci suscita un’osservazione consapevole che si è evoluta dall’individuazione delle simmetrie delle costellazioni, alla visione della realtà del “passato” fino alla nascita del “TUTTO”?
Riusciamo ad utilizzare gli strumenti astronomici più potenti in nostro possesso, il cervello e gli occhi ?
Siamo soli nell’universo?

Su queste, come su altre domande, si discuterà presso la galleria Roma il 9 settembre 2010, sicuri di non avere risposte definitive ma consapevoli di lavorare per costruire un linguaggio minimo di comprensione comune sui grandi problemi dell’uomo moderno.

Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato

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26 agosto, 2010

Una Medea Sicula



Sabato 17 settembre alle ore 18,30 nei locali di galleriaRoma in via Maestranza 110, vernissage della mostra personale di Stefania Scalogna " UNA MEDEA SICULA"

Medea è una storia attuale.
E’ una figura complessa che dà la possibilità di riflettere su differenti contesti culturali. E’ straniera in terra greca, non conosce le regole di convivenza dei greci, non ha una casa, non ha una famiglia se non i suoi figli, ma è anche barbara, ragiona con passionalità e non ha lo stesso metro di giudizio dei greci.
Il pretesto è quello di voler raccontare il territorio siculo, ed in particolare la città di Siracusa, sfruttando, per la progettazione di costumi teatrali, elementi tipici siculi: il papiro e la pietra lavica.
Il costume teatrale è ciò che più, insieme alla scenografia, fa immergere lo spettatore nella vicenda: identifica i personaggi, li metti in relazione tra loro e con il tempo.
Ed è così che ogni materiale è associato ad un periodo della vita della nostra protagonista: lo splendore, la purezza e la lucentezza per il papiro; la diversità e la disperazione per il metallo e la pietra lavica.
L’esposizione è un viaggio nell’anima del personaggio, le quali emozioni sono esaltate attraverso l’abbigliamento.

Organizzazione e Direzione Artistica: Corrado Brancato

Addetto Stampa: Amedeo Nicotra

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12 luglio, 2010

PUNTO DI VISTA




Sabato 17 luglio alle ore 18,30 nei locali del Palazzo del Governo di via Roma 31 Siracusa, Salvatore Rapisarda presenta la collettiva d'arte contemporanea PUNTO DI VISTA Varietas aretusea
Artisti partecipanti:
Salvatore Accola, Michele Alfano, Fabio Amato, Nello Benintende, Gianfranco Bevilacqua, Anna Bialecka, Corrado Brancato, Beppe Burgio, Salvatore Canigiula, Margherita Davì, Angela Floriddia ,Francesco Floriddia, Rosario Fortuna, Umberto Garro, Vittorio Giaracca, Salvatore Li Puma,Vittorio Lucca, Paolo Morando, Amedeo Nicotra, Valentina Nicotra, Francesca Nobile, Tomie Nomiya, Gina Pardo, Giacomo Perticone, Nino Sicari.


PUNTO DI VISTA Varietas aretusea
a cura di Salvatore Rapisarda

La mostra collettiva di pittura che si inaugurerà Sabato, 17 luglio presso i locali della provincia di Siracusa, riunisce un folto numero di artisti siracusani invitato dall’Associazione Culturale Nuova Galleria Roma.
Le opere che saranno presentate si distinguono per le diverse peculiarità culturali espresse dalle diverse personalità degli autori, le diverse provenienze, e i diversi percorsi intrapresi nell’arco degli anni di produzione.
Voglio introdurre la mia nota critica con una prima citazione.

“ L’arte vuole ciò che ancora non è stato,
ma tutto ciò che essa è, gia è stato.”

Così Scrive il filosofo T. W. Adorno nella sua opera Teoria estetica.
Attraverso questo concetto si può identificare quel poliedro dalle plurime facce che da diversi anni ci propone opere d’arte tendenzialmente legate ai linguaggi della modernità figurativa dalle avanguardie alle post-avanguardie, dalle trans-avanguardie alla pittura colta, accademica e sperimentale.
Tutto ciò è traducibile attraverso la sintesi della varietas.
Una varietas di studi, ricerche, intenzioni, intuizioni, elaborazioni che articolano, attraverso le tecniche più tradizionali, o più personali, una pluralità linguistica di temi e argomentazioni figurative solcando personalità, conoscenze, esperienze, culture.
Una varietas che si vuol tradurre in dotta, in tecnica, in sperimentale.
Varietas non come dispersione o vacuità ma come plurilinguismo che restituisce le esperienze del vissuto materiale e spirituale di ogni , che riesce a trasmettere la scintilla della sua poesis, superando il mero virtuosismo tecnico, le convenienze e le opportunità.
Leggere un’opera d’arte talvolta significa appropriarsi dell’opera.
La critica letteraria la rende testo, come forma filosofica, strutturata da comparazioni ed evocazioni trasversali della cultura strumentale.
L’artista, che, come ho sempre detto, opera da uno speciale osservatorio, vive della sua libertà di pensiero espressivo, coniugato attraverso gli strumenti della rappresentazione.
Concludo citando le parole di Kandinsky:

La libertà arriva fin dove arriva
la sensibilità dell’artista
La vera opera d’arte nasce dall’artista
in modo misterioso, dogmatico, mistico.
L’arte, il linguaggio dell’anima.

Orario di Apertura: tutti i giorni 9/13 -16/20
Organizzazione e Direzione Artistica: Corrado Brancato

Addetto Stampa: Amedeo Nicotra

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Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
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corradobrancato@hotmail.com





















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24 giugno, 2010

EXTRAORDINAIRE



EXTRAORDINAIRE
di Ramzi Harrabi

Sabato 26 giugno alle ore 18,30 vernissage della mostra personale di pittura di Ramzi Harrabi "EXTRAORDINAIRE"
seguirà una performance musicale con materiali riciclati , musica sperimentale.
Martedi 29 giugno alle ore 19,00
recital di poesia
Ramzi Harrabi (voce narrante) , Abdel Kebir (liuto)

Venerdì 2 luglio alle ore 19,00
LA comunicazione Interculturale nell' arte,
conversazione con Ramzi Harrabi

Organizzazione e Direzione Artistica: Corrado Brancato

Addetto Stampa: Amedeo Nicotra

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13 giugno, 2010

ELEFANTI NANI E GHIRI GIGANTI


Per i giovedì della galleria giorno 17 giugno alle ore 18,30 nei locali di galleriaRoma di via Maestranza 110 Siracusa, il dott. Delio Mica parlerà di: ELEFANTI NANI E GHIRI GIGANTI


Qualche centinaio di migliaia di anni fa la geografia della Sicilia sudorientale era diversa dall’attuale. Ancora non si erano insediate popolazioni umane e il territorio era ricco di una fauna che attualmente noi osserviamo in ambienti africani. Nella conversazione si parlerà principalmente di due siti, entrambi vicini alla città,dove sono stati scoperti, a distanza di più di 30 anni l’uno dall’altro, giacimenti fossiliferi principalmente a mammiferi ma anche con la presenza di resti di rettili, anfibi e uccelli che hanno confermato le peculiarità evolutive della fauna del territorio siracusano.
Nella grotta di Spinagallo, soprattutto, sono stati ritrovati per la prima volta gli scheletri interi degli elefanti nani di cui in Sicilia da sempre si avevano notizie vaghe e ritrovamenti frammentari che avevano generato, nel corso dei secoli, miti e leggende sulla presenza di mostri giganteschi. L’ulteriore e più recente scoperta del sito di contrada Fusco ha confermato la persistenza di una fauna a grandi mammiferi presenti sul territorio nei vari periodi glaciali e interglaciali che si sono succeduti durante l’era quaternaria.

Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato

Addetto Stampa: Amedeo Nicotra

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