29 aprile, 2009

NOTE POLICROME




NOTE POLICROME

Dall’universo interiore di Angela Floriddia prende forma la magica danza di note policrome fluttuanti sul palcoscenico delle sue tele. Note come colori e segni come storie si avvicendano sulle tele della pittrice per catturare e ammaliare chi vuol cedere alle tentazioni dell’arte.

Si inaugurerà sabato 2 maggio la personale di pittura della pittrice Angela Floriddia che si terrà nei locali di Galleria Roma in via Maestranza 110 a Siracusa.
Angela Floriddia, pittrice, siciliana, siracusana. Respira da sempre gli odori delle tele, degli oli e dei solventi di cui è intrisa la cultura dell’arte di questa città, ricca suo malgrado di personalità artistiche di rilievo, spesso provenienti, come la Floriddia, dalle “riprovate” Scuole di Stato (chi l’avrebbe mai detto), snobbate dagli ambienti ufficiali e immeritatamente dimenticate nel peggiore e più ricorrente dei casi.
La pittrice Angela Floriddia, che appartiene a pieno titolo alla casta privilegiata di maestri e discepoli artigiani dell’armonia del mondo, ritorna con una sua mostra personale dopo otto anni di assenza dagli impegni espositivi ma non da quelli della produzione. Altre strade sono state intraprese alla ricerca della esperienza pregnante dalla quale far scaturire il segno forte e inconfondibile del proprio stile.
A cavallo tra le realtà della vita e della mente, del vissuto e dell’immaginario Angela Floriddia non pone limiti alla spazialità delle forme, accentuate dall’uso fortemente desiderato del colore protagonista indiscusso e fondamentale, chiave psichica di ogni sua tela.
Attraverso il colore la pittrice crea il rapporto con l’esterno, affidando ai primari, il rosso il verde e il blu, il compito di stabilire il contatto per giungere poi alla seduzione, o alla tentazione, con il fraseggio delle infinite sfumature cromatiche che scorrono fluide sui piani delle tele come in una partitura musicale dalle forti marcature di ritmi e tonalità.

Salvatore Zito

27 aprile, 2009

CONVERSAZIONE DI GEOLOGIA



GIOVEDI' 30 APRILE 2009
CONVERSAZIONE DI GEOLOGIA
Ore 18:30

Galleria Roma -
Via Maestranza 110 Siracusa
relatore dott. Delio Mica, geologo

In questa breve conversazione il relatore intratterrà i presenti su argomenti di geologia generale su quella che è la costituzione dell'interno della Terra e sui meccanismi profondi che, secondo le moderne concezioni geodinamiche, determinano l'evoluzione della crosta terrestre con gli effetti, a volte devastanti, dei terremoti e delle eruzioni vulcaniche.
Esporrà quindi, per grandi linee, la teoria della tettonica a zolle crostali dalle sue origini secondo le ipotesi della deriva dei continenti fino alle odierne conoscenze sulla situazione strutturale globale, dell'area mediterranea e, in particolare, dell' avampaese ibleo.
Concluderà trattando del rischio sismico e vulcanico soprattutto in Sicilia e nel meridione d'Italia.

Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com
www.galleriaroma.it

17 aprile, 2009

CAMBIARE MENTE




CAMBIARE MENTE

La nostra Terra, si sa, è stata baciata dalla fortuna della storia: le origini del mondo l’abitarono per prima, estro e intelligenza la ricamarono con rispetto. Terra di dotazione naturale già strabiliante, Terra così ricca di specie e bellezza da suscitar attenzione e imbarazzo, Terra che ha incuriosito, spronato, nutrito anime e corpi di ogni d’ove che l’amarono al solo eco di meraviglia.
E perché noi non l’amiamo? Perché la fortunata sorte si è persa nel tempo? Perché le generazioni a seguire, figlie di un secolo passato che conosciamo bene, spezzarono il filo della memoria quasi fossero catene? È una strana storia questa, fin’ora non del tutto approfondita e compresa, di come ad un certo punto la bellezza si fermò, di come l’intelligenza venne a mancare, e così la sapienza, il rispetto, la memoria, l’umiltà.
Gli anni dello sviluppo siracusano, come di altri un tempo delicati territori di Sicilia, rimangono oscuri nelle motivazioni, nelle volontà, negli interessi e nei poteri che ne determinarono le sorti. Oscuri i protagonisti, oscuro il ‘come’ – com’è potuto accadere? – sotto gli occhi di popoli interi, contro le logiche più elementari, senza alcuna remora e alla luce del sole, la bellezza, e prima ancora la dignità, fu tacitamente messa al bando.
Il popolo erede di sapienze antiche, culla della civiltà e ingegno d’occidente, ha d’un tratto dimenticato se stesso (come un vagabondo la famiglia), ha venduto, svenduto, demolito, sventrato, svilito il passato e perso in un colpo solo il futuro.
Quanta consapevolezza c’è di questo? Quanta e di chi la responsabilità? Quante persone sanno? Quante vogliono sapere o fingono di non sapere? E perché?
A chi i malsani frutti di questo raccolto?
La zona industriale di Siracusa, che è obbrobrio ambientale, sociale, culturale e umano, sorge laddove un tempo fu eretta l’antica Tapsos. Dove per primi, poco lontano da dove Orfeo approdò per raggiungere la Ninfa, i greci piantarono il primo seme d’occidente, luogo sacro a tutti noi e, si vorrebbe, ai siracusani per primi, luogo profanato da chi avrebbe dovuto gelosamente custodirlo.
È un mistero quello di Sicilia: Tapsos, Termini Imerese, Megara Iblea, i luoghi dove nacque la nostra primigenia storia, sono oggi traino dello ‘sviluppo d’Italia’, poli industriali di primario ‘interesse nazionale’, luoghi non-luoghi sfruttati all’inverosimile per offrire energia ad un Paese che dalla Sicilia ha sempre avuto troppo e che ancora chiede, tra pale eoliche, rigassificatori, impianti termici e solari, di Dare.
Senza una logica, senza un ragionevole motivo, senza un partecipato beneficio, senza autorevole autonomia. Mentre la nostra gente, in questi posti sacri che oggi nessuno conosce e vuole, vive e sopravvive senza bellezza né identità.
Ma è cosa da tacere o, tutt’al più, ricordare tra pochi sottovoce – come di consueto ecco una nuova ricorrenza e la città nasconde gli obbrobri e si para a festa.
Costanza Messina

15 aprile, 2009

G8 CAMBIARE AMBIENTE




Galleria Roma
via Maestranza 110 Siracusa
Cambiare ambiente
collettiva di fotografia

18/28 aprile


CAMBIARE AMBIENTE

I luoghi dove non si andrebbe mai a trascorrere una vacanza, i posti dove non ci si augurerebbe mai di andarvi a lavorare, l’habitat dove non si farebbero mai crescere i propri figli, tutto ciò è qui a casa nostra in un concentrato di ecomostri e di incuria in cui le persone convivono insieme al mare violato, alla terra violata, all’aria e all’acqua violate, in un fatale, lento e crudele convivio. Se si potesse, sarebbe meglio cambiare aria.

(Salvatore Zito per Galleria Roma)
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Sabato 18 aprile 2009 si inaugura una collettiva di brutte fotografie di brutti posti (non si possono realizzare belle foto con dei brutti soggetti). Una disamina del territorio ferito in una raccolta di testimonianze fotografiche di Salvatore Zito, Vincenzo Medica, Mariangela Lombardo e altri reporter del disastro. Peccato che i luoghi e le situazioni ambientali riprese siano proprio quelle di casa nostra, dove convivono disinvoltamente giardini d’aranci e faglie acquifere inquinate dalle percolazioni di qualche brutta cosa. Dove volano sulle nostre teste invisibili Gigawatt viaggianti a grandi balzi tra i piloni dell’alta tensione che qualcuno ha disseminato come palme Washington lungo i pendii dei monti che declinano verso il mare, il mare dei pontili dei posti di lavoro sempre a rischio, per non far perdere la suspence. Quel mare dove il Porto non è che una landa desertica depredato del suo ruolo a favore di latitudini più favorevoli e pontili privati.
Giungendo nella nostra città da nord è inevitabile imbattersi in questi paesaggi che, naturalmente, abbiamo cura di non mostrare nei depliant turistici per una vacanza da queste parti. Peccato, sempre, che i Resort dell’ultim’ora sorgano poco più in là, a ridosso di questi abnormi abusi sul territorio di cui non si vuol parlare, o quantomeno fa sempre male parlarne, molto meglio un meeting mondiale sull’ambiente globale, d’altra parte come si dice? Mal comune mezzo gaudio.
Un territorio-laboratorio quello a nord di Siracusa, utilizzato con successo per la sperimentazione del massimo disastro ambientale possibile con il minimo profitto per la popolazione, ovvero “distruggere per il gusto” mentre gli utili, quelli veri, come sempre prendono la via dei paradisi fiscali Svizzera, Gibilterra, Lussemburgo con le raffinate “Holding del ‘29” istituite per ricostruire l’Europa reduce dalla prima Guerra mondiale e utilizzate fino a un paio d’anni fa per i profitti di queste attività, sporche fino in fondo. E’ in questo scenario socio-ambientale poco turistico e poco culturale che le fotografie di “Cambiare ambiente” accompagnano in rispettoso silenzio la ribalta internazionale siracusana che grottescamente, un giorno dopo l’altro, scivolerà via, sul macadam delle strade di Ortigia fresco di appalto

13 aprile, 2009

G8 Ambiente




MARTEDI' 21 APRILE 2009
SIRACUSA. VICINA AL G8, LONTANA ALL'AMBIENTE
conferenza
Ore 18:30 Galleria Roma - Via delle Maestranze 110 Siracusa
Relatore Prof. Fabio Morreale
Presidente Natura Sicula onlus

Questi sono i crediti con cui Siracusa si presenterà ai ministri dell'ambiente dei 18 paesi più sviluppati del mondo e alla stampa internazionale.
Raccolta differenziata al 7%, in decrescita rispetto all'anno scorso. Verde pubblico pro-capite tra i più bassi a livello nazionale . Livelli di polveri sottili superati per 282 giorni nel 2008. Coste occupate da costruzioni abusive e da villaggi turistici. Fogne che scaricano direttamente a mare (Targia, Mazzarona, Canale Grimaldi). Discariche abusive anche in aree urbane come S. Panagia, Mazzarona, Pizzuta e Pantanelli. E, appena fuori porta, il polo industriale più grande d'Europa che con i suoi fumi toglie il respiro, il panorama e la salute ai siracusani.
Che Siracusa sia una città rispettosa dell'ambiente è possibile farlo credere agli illustri ospiti finchè non percorreranno strade fuori programma. Se avranno voglia di togliersi il paraocchi, li attende uno spettacolo da terzo mondo!!!

Fabio Morreale (Siracusa 1966), guida naturalistica siciliana e fotografo naturalista, si dedica da molti anni alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio naturalistico e culturale della sua terra, la “regione iblea”. Mediante studi approfonditi, innumerevoli escursioni, pubblicazioni, conferenze e progetti di educazione ambientale, è diventato uno dei maggiori conoscitori del sud est siciliano, di cui possiede un vasto archivio fotografico utilizzato spesso per libri, calendari, siti web, giornali. Ha pubblicato studi sul carrubo, sugli aspetti naturalistici del Plemmirio, sull'impatto ambientale del petrolchimico siracusano, sulla vegetazione delle latomie e numerosi articoli su riviste e giornali. Ha eseguito e pubblicato il censimento degli alberi monumentali della provincia di Siracusa. È docente esterno di alcuni istituti scolastici e Presidente dell'associazione naturalistica e culturale "Natura Sicula onlus".

05 aprile, 2009

I riti e i simboli della Pasqua tra fede e folklore




Galleria Roma
via Maestranza 110 Siracusa
per i giovedì della galleria
I riti e i simboli della Pasqua tra fede e folklore
a cura di Mariarosa Malesani
giovedì 9 aprile
I rituali della Pasqua in Sicilia si presentano come una sequenza narrativa della commemorazione religiosa cristiana, ma anche richiamo ad una ritualità simbolica precristiana dove la parola Pasqua è sintesi di rinnovamento, di transito da una fase di morte della natura ad una fase di vita e di risveglio. Così è la morte e la resurrezione di Dio. Un esempio di tradizione pagana l'abbiamo nella esposizione dei "laureddi". Il ciclo della passione si esplica attraverso forme di drammatizzazione e teatralizzazione da cui emerge dominante il contenuto umano;così la nostra terra diventa un grande palcoscenico commovente e partecipato di scenografie che vanno dal dolore alla gioia della festa di resurrezione. Vedremo insieme le principali manifestazioni del siracusano e non.

01 aprile, 2009

Colori e Forme del Sacro



Galleria Roma
via Maestranza 110 Siracusa
Colori e forme del Sacro
collettiva di Pittura, Scultura e Fotografia

4/14 aprile
Colori e Forme del Sacro
quarta edizione

Attualmente si sta vivendo in tutto il mondo un risveglio del sacro e la Galleria Roma sensibile a tutto questo, in occasione della Pasqua 2009, organizza la mostra collettiva di scultura, pittura e fotografia “I COLORI E LE FORME DEL SACRO” . I soci dell'Associazione Culturale Nuova Galleria Roma si confrontano col tema religioso dando forma e colore ad un meraviglioso mondo in cui domina l’iconografia sacra.