29 dicembre, 2008

L'arte per la vita


Spazio espositivo per l'arte
contemporanea
via Brenta 67 Siracusa
L'arte per la vita
Mostra per beneficenza
undicesima edizione
23 gennaio 7 febbraio 2009


Carissimi,
anche quest'anno si terrà la ormai . consueta mostra di beneficenza a favore dei bambini del terzo mondo amorevolmente assistiti dai missionari salesiani II grave lutto che qualche mese addietro ha colpito la mia famiglia non mi impedisce di organizzare ugualmente questa manifestazione, anzi mi prodigo in essa con maggior vigore nella consapevolezza che quello che faccio era a lei gradito, perché come me sentiva nel cuore di farlo e ogni anno mi ha sempre sostenuto moralmente con la sua approvazione e attiva partecipazioneDedico pertanto a lei questa undicesima edizione della mostra di beneficenza intesa ad incentivare con il dono di un'opera d'arte l'adozione di un bambino del terzo mondo bisognoso di cibo, medicinali e istruzione per il suo futuro io e mia moglie vi preghiamo quindi di aderire a questa chiamata alla bontà perché in un mondo dove almeno il necessario e assicurato, vi sia qualcuno che non si dimentichi dei bambini sofferenti e bisognosi La novità di quest'anno è che gli artisti che hanno dato la loro adesione a partecipare all'esposizione donando i loro quadri per la nobile azione benefica sono circa sessanta E i conseguentemente le opere esposte ammontano » a diverse centinaia di unitaS Giovanni Bosco, il Santo dei ragazzi, vi sarà grato per quello che farete per i suoi piccoli e vi ringrazio subito mediante Don Arturo Lorini che risponde al numero telefonico 0267072203.
Giacomo Perticone

26 dicembre, 2008

Restyling del sito

Galleria Roma
via Maestranza 110
96100 Sirausa
http://www.galleriaroma.it/

Il sito della Galleria Roma si è rinnovato nella grafica prestando attenzione a,velocità di caricamento e navigabilità

15 dicembre, 2008

FRANCO ZAMMIT, l’amico di Vittorini



Galleria Roma
via Maestranza 110
per i giovedì della galleria
Corrado Cartia
ricorda Franco Zammit

18 dicembre ore 18,30


Franco Zammit, letterato giornalista editore, amico di Elio Vittorini, nasceva 102 anni fa, il 24 Novembre 1907, a Modica (all’epoca comune di Siracusa), scomparso a Siracusa il 28 Maggio del 1974.
Lo ricordiamo animatore del cenacolo “ Piazza Duomo,1”, dove, negli anni trenta, vicino a “La Fontanina” di Angelo Maltese, è stato testimone degli incontri che vi si susseguivano tra personaggi come Elio Vittorini, Salvatore Quasimodo, Enrico Cardile, Angelo Maltese, Carlo Capodieci, i fratelli Assenza, Corrado Curcio, Alfredo Mezio, Enrico Cavicchioli, Corrado Sofia, e tanti altri.
Franco Zammit scrisse anche diverse opere e curò l’arte editoriale dando vita alle”Edizioni Paesane” con Salvo Di Giovanni, alias Severa Veritas.
Franco Zammit, laureato in giurisprudenza nel 1932 all’Università di Catania, giornalista iscritto all’Albo Europeo, segretario generale della Provincia di Siracusa dal 1936 al 1956, sposò Francesca Lanza ,Fanny, da cui ebbe due figlie Ebe e Giuseppina. Di Franco Zammit , il giornalista Corrado Cartia traccerà un ricordo Giovedì 18 dicembre alle ore 18, presso la Galleria Roma in via Maestranza, Siracusa.

12 dicembre, 2008

Valentina Nicotra



Valentina Nicotra nasce a Siracusa nel 1983. La sua grande passione è da sempre il disegno e la pittura, infatti i suoi studi sono stati essenzialmente di carattere artistico. Si diploma all’Istituto Statale d’Arte di Siracusa conseguendo dapprima il diploma di Maestro d’arte e successivamente il diploma di maturità d’Arte applicata, corso di decorazione pittorica.
Nell’Ottobre 2006 consegue la laurea di primo livello presso l’Accademia di Belle Arti “Rosario Gagliardi” di Siracusa con il massimo dei voti, 110/110 e lode.
Durante gli studi superiori e accademici è riuscita con la stessa passione e capacità a spaziare dal paesaggio al ritratto, dalla natura morta al genere astratto, attraversando vari stili come: Realismo, Cubismo, Surrealismo, ecc.
Ultimamente predilige la pittura che rispecchia temi realistici basati sulla quotidianità, usando uno stile deciso, naturale ed espressivo. La sua tecnica preferita è quella dell’olio su tela.
Percorso ArtisticoArtista di giovane età, dal 2003 partecipa alla mostra collettiva permanente “Arte in corsia” presso l’ospedale Umberto I Siracusa.Durante il IV anno accademico con due dei suoi dipinti partecipa a “Il filo di Aretusa” percorso d’arte nei negozi del quartiere Liberty di Siracusa (Maggio/ Giugno 2006).Nel dicembre 2006 partecipa a due mostre collettive “Arte Moderna” tenutasi a Siracusa presso l’Hotel Roma (8-9-10 dicembre 2006)“Natale in galleria” presso la Galleria Roma di Siracusa (21 – 29 dicembre).“Arte Donna” presso la Galleria Roma di Siracusa (3-13 marzo 2007)“I colori e le forme del sacro” presso la Galleria Roma di Siracusa (1-13 Aprile 2007). “Artisti del’ 900” presso l’Hotel Roma di Siracusa (Aprile-Dicembre 2007). “Contemporaneamente” mostra collettiva d’arte contemporanea presso la Galleria Roma di Siracusa (24 Novembre - 4 Dicembre 2007). “SirArte” presso la Galleria Roma di Siracusa (16-26 Febbraio2008), “Arte Donna” presso la Galleria Roma di Siracusa (1-11 Marzo 2008). 'Passio Christi' mostra collettiva presso Palazzo Messina-Carpinteri Canicattini Bagni (16-23 Marzo 2008).

11 dicembre, 2008

Journeèes mediterraneennes des arts plastiques

Journeèes mediterraneennes des arts plastiques”
università di Sousse
10 / 14 Dicembre 2008


L’associazione culturale “ Radhedh Mediterraneen pour les Arts” Tunisia , con il patrocinio del ministero della cultura Tunisino e il patrocinio del ministero dell’educazione superiore , della ricerca scientifica (università de Sousse) e del commissariato regionale culturale di Sousse sta organizzando dal 10 al 14 Dicembre una manifestazione artistica denominata “Journeèes mediterraneennes des arts plastiques” nella settima edizione che ha voluto dedicare al dialogo culturale tra le nazioni mediterranee, visto che dalla città di Sousse nel settimo secolo sono partite le truppe arabo islamiche per la conquista della terra sicula in cui sono rimasti per tre secoli a testimonianza di un mediterraneo culturalmente ricco e compatto. L'evento vedrà la partecipazione di artisti Italiani e non, residenti nel territorio Siracusano coordinati dall’ artistatunisino residente a Siracusa già candidato al premio Euro Mediterraneo per il dialogo Interculturale (2008), Ramzi Harrabi, a cui è stato affidato l’incarico di organizzare con gli artisti Siracusani già individuati una carovana culturale che parte della città patrimonio dell 'UNESCO come lo è la città Sousse , per esporre le loro opere artistiche. Un filo conduttore: la pace nel mediterraneo.
Partecipano a questa manifestazione artisti Marocchini,Tunisini, Italiani, Libici e Algerini.
Gli artisti della provincia di Siracusa sono:Ramzi Harrabi, Corrado Brancato, Gianfranco Bevilacqua, Antonella Carbonaro, Salvatore Melità, Rametta Sarah , Tomaso Lillo,Maria Laura Aurelli, Vittorio Giaracca, Davide Napolitano , Rosario Fortuna, Luciano Paone, Edouardo Rubino, Angela Matera, Elizabeth Atkinsson, Laura Saccomanno, Alfredo Romano, Ferruccio Santorino, Ionut Salemi, Marco Ragusa, Anura Ranjith Wijemanna ,Liam Wilson, Antonio Pelaggi, Rubino Lamberto, Pietro Di Paola. La manifestazione durerà 4 giorni e si concluderà con concerto della band multi etnica “Ramzi Harrabi Ensemble” .

10 dicembre, 2008

"Natale in Galleria"

Galleria Roma
via Maestranza 110
Siracusa

"Natale in Galleria"
Collettiva dei soci dell'Associazione Culturale Nuova Galleria Roma
12/12/08 - 06/01/09

Come ogni anno si rinnova l'appuntamento con la collettiva di Natale riservata ai Soci dell'Associazione Culturale Nuova Galleria Roma. Opere di pittura di scultura e fotografia sono presenti in questa collettiva giunta alla quarta edizione. Con le loro opere gli artisti partecipanti hanno interpretato il significato più intimo e nascosto del Natale, opere dove la fede e la religiosità convivono nel miracolo della rivelazione e nella spiritualità dell’evento.

01 dicembre, 2008

CORRADO DI PIETRO legge "MIO FIUME ANCHE TU"

Galleria Roma
Via Maestranza 110
Siracusa
Giovedì 4 dicembre ore 18,30

CORRADO DI PIETRO
legge
"MIO FIUME ANCHE TU"
di Giuseppe Ungaretti
La morte del fratello prima e quella più dolorosa del figlio poi, la deportazione degli ebrei nei campi di concentramento, la guerra e il disfacimento dello Stato Fascista in cui lui aveva creduto, costituiscono i motivi intimi e ispiratori di questa appassionata poesia di Ungaretti, forse fra le espressioni più alte della poesia religiosa del '900. Siamo nel 1943 e Ungaretti assume nella sua carne il dolore profondo e lacerante di quel tempo di assurda follia e ne descrive le aberrazioni e le atrocità con una versificazione intensa, appassionata, intimamente intrisa di grande fede e di grande umanità. Corrado Di Pietro ci accompagna verso la terza stazione del suo viaggio poetico attraverso la lettura e il commento originale di alcuni fra i nostri maggiori poeti. Fermarsi su Ungaretti è come sostare in una stazione per confrontarsi con l'umanità che scorre sotto i nostri occhi. Qui il Dolore diventa atto di fede e di speranza cristiana.

Info: 0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560

28 novembre, 2008

Segni

Galleria Roma
via Maestranza 110
Siracusa
"Segni"
grafica dal 1976 al 1980 di
Salvatore Li Puma
29 Novembre 9 Dicembre


DISEGNI settanta
SALVO LI PUMA

Un pittore, un siracusano dell’arte.
Nelle sue opere il possesso del luogo e dell’oggetto, pensiero e osservazione, interazione intellettuale attraverso il simbolo l’allegoria, forme storiche attraversate
e ridefinite da scenari contemporanei

Nelle sue opere possiamo sentire il vissuto dell’artista con il luogo della storia, con lo studio, la sua bottega operante e meditativa. Luogo di creatività, d concentrazione,di elaborazione; traduzione di idee, intuizioni, letture. Scagionare dall’interiorità quel cumulo di energie non sempre spiegabili con la ragione, che spingono alla rappresentazione e alla comunicazione di un credo pienamente coerente e corrispondente con l’azione temporale. Settanta, anni febbrili di incessante ricerca e confronto, di fermenti, di concetti travagliati, risultati pittorici ora sospesi, ora antinomici composizioni piene e vuote, ricerca unitaria del tutto e del nulla. Segni sentiti, segni come traduzione formale di energie. Tratteggi chiaroscurali e lumeggiature nell’asternazione di quel momento magico che vuole andare oltre l’abilità, oltre l’atavica tecnè.
Oggetti che interagiscono con la storia, con il mito, in scenari di ordine metafisico.
Oggetti che nella minuziosa descrizione vogliono evocare, trascendere nei campi del surreale e del simbolico, memoria rifusiva di messaggi comunicati da quella maestria secolare, che ci ha donato porzioni di spiritualità, di poesia ,di armonia.
Oggetti come memoria di figure classiche, coniugazione armonica della pulita plasticità, modellazione anatomica di gesti e posture, e leggiadre pieghe di porporini panneggi che si scontrano con il malessere, il disagio, la precarietà la decostruzione. Assistiamo ad una anastilosi giustappositiva, frammenti persi nel chissadove, parti di strutture mancanti sostenute da elementi scarnificati materici.

Salvatore RAPISARDA

24 novembre, 2008

LA FOTOGRAFIA  DIGITALE  

Galleria Roma
via Maestranza 110
Siracusa


LA FOTOGRAFIA DIGITALE
Il nuovo modo di produrre e gestire le immagini
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Un pomeriggio di conversazione sulla fotografia con Salvatore Zito, per tutti coloro che vogliono cominciare a capire ed operare con la fotografia digitale, a partire dalle nozioni di base di questo nuovo modo di gestire l’immagine fotografica, molto diverso dalla fotografia chimica della quale, comunque, si mantengono i fondamenti della ripresa e del linguaggio.
Verranno evidenziate le principali differenze con l’ormai remoto mondo della fotografia chimica o analogica, se vogliamo, per spaziare dalla nozione di immagine digitale, all’esame dei vari modelli di apparecchi fotografici digitali e quindi ai criteri che possono determinare la scelta per un eventuale acquisto. E ancora si parlerà delle tecniche base del fotoritocco, che vanno dalla regolazione della immagine, al lifting digitale, alla eliminazione degli occhi rossi, al montaggio di sfondi, cieli e quant’altro per giungere ai diversi modi di stampa digitale. Quest’incontro sulla fotografia digitale è rivolto a tutti, unico requisito, la voglia di “smanettare” sulle immagini e, ovviamente, di fare delle belle fotografie.

15 novembre, 2008

La Cassetta eburnea dello zodiaco


Galleria Roma
via Maestranza 110
per i giovedì della galleria

La Cassetta eburnea dello zodiaco nuova ipotesi di provenienza secondo
Domenica Bufardeci
giovedì 20 novembre ore 18,30

La Cassetta eburnea dello Zodiaco
Siracusa, cuore della civiltà greca, ricca di bellezze classiche, fu protagonista anche della storia bizantina e medievale, sebbene quest’ultimo aspetto sia spesso trascurato e le opere d’arte prodotte in tale ambito poco o affatto valorizzate.
Esempio di ciò è la presenza di un raro oggetto d’arte custodito nel Tesoro del Duomo di cui per secoli si è negato il valore.
Si tratta di un bellissimo cofanetto d’avorio con raffigurazioni scolpite e dipinte dello zodiaco, sul coperchio troncopiramidale, e delle scene che illustrano i dodici mesi dell’anno sul restante corpo ligneo. Sul fondo una scacchiera.
Primo a notare tale opera fu lo storico siracusano Enrico Mauceri, il quale fa un breve accenno in un articolo sulle suppellettili del Duomo di Siracusa del 1907.
Più dettagliata, ma non del tutto completa, è la descrizione dell’illustre Giuseppe Agnello (1958) , il cui impegno nella valorizzazione delle opere d’arte siracusane di varie epoche costituisce una fonte estremamente preziosa per ricercatori e amanti dell’arte.
Recentemente, nel 2000, il cofanetto è stato esposto nella mostra “Pro Mundi Vita” di cui ha curato la scheda di catalogo la dottoressa Marina Russo, analizzando sinteticamente l’opera.
Ognuno degli studiosi appena citati azzarda un’ipotesi di datazione e di provenienza: per il primo la Spagna del XV sec, per il secondo la Penisola italiana della fine del XIV, per la terza la Sicilia.
Nessuno di loro, però, si pone il problema della destinazione d’uso della cassettina, anche se, implicitamente, possiamo dedurre che essa sia stata ritenuta un oggetto di ambito liturgico dal momento che è stata esposta in una mostra di arredi sacri.
Grazie al supporto di nuovi strumenti d’indagine e in seguito al mio lavoro di ricerca, supportato dalle conoscenze e dall’esperienza dell’esimia professoressa Claudia Guastella e della dottoressa Antonella Rapisarda, sono arrivata alla conclusione che esiste una nuova ipotesi, forse più pertinente rispetto alle precedenti.
Da un’attenta analisi iconografica e stilistica possiamo ritenere che si tratti di un’opera di manifattura francese, in particolare della regione delle Fiandre, oppure olandese e attribuirla alla metà circa del XV secolo.
A conferma di ciò propongo il confronto con altre scatole eburnee presenti nel catalogo della studiosa francese Danielle Gaborit-Chopin riguardo gli avori medievali del museo del Louvre, in particolare la numero 262 della Collezione Alexandre-Charles Sauveget, figura numero 254 del suddetto catalogo.
Da questo confronto si evince che la mia ricerca in merito alla datazione ed all’uso della cassetta eburnea del Tesoro del Duomo di Siracusa sia la più verisimile al dato storico.
Siamo quindi in presenza di un prezioso oggetto che meriterebbe maggiore attenzione da parte degli studiosi e maggiore disponibilità da parte delle autorità ecclesiastiche, affinché quest’opera insieme alle altre altrettanto pregiate, facenti parte dello stesso tesoro, vengano offerte all’ammirazione ed alla conoscenza delle persone amanti dell’arte.

"Galleria Roma" Arte ed Eventi a Siracusa: ELEGIA CROMATICA E VISIVA NEL SUBLIME INCANTO DEL REALE

"Galleria Roma" Arte ed Eventi a Siracusa: ELEGIA CROMATICA E VISIVA NEL SUBLIME INCANTO DEL REALE

12 novembre, 2008

ELEGIA CROMATICA E VISIVA NEL SUBLIME INCANTO DEL REALE

Galleria Roma
via Maestranza 110
Maria Teresa Asaro presenta:

"ELEGIA CROMATICA E VISIVA NEL SUBLIME INCANTO DEL REALE"
personale di pittura di Valentina Nicotra
sabato 15 Novembre ore 18,30

Armonia di accostamenti, senso di vita, di respiro e immediatezza, preziose pennellate, impulsi cromatici stupendi… l’impronta personale della giovane artista Valentina Nicotra si esprime attraverso ritmi e tonalità interpretati con un fascino tutto particolare, in un susseguirsi di riflessi che esprimono sentimenti e suggestioni generati da una verace e diretta assunzione del reale, ricreato e rimeditato nelle strutture formali e nella varietà dei cromatismi, fino ad acquisire una carica d’intensa, erompente vitalità. Perché, come sottolinea il filosofo Martin Heidegger, “ l’ opera d’arte è, sì, una cosa fabbricata, ma dice anche qualcos’altro oltre la pura cosa”, conduce ad altro, “ allo agoreuei”, dicono i Greci. L’ opera d’arte è dunque allegoria e contiene in sé il significato profondo che vuol comunicare al fruitore. E’ poesia, che dice senza dire.La fonte principale cui Valentina Nicotra attinge è la realtà, che per l’artista si rivela scaturigine sempre più feconda non solo e non tanto di temi, quanto innanzitutto di stimoli e invenzioni poetiche: i suoi dipinti risultano così piccoli poemi figurativi per quella carica di tensione e persuasione lirica che li pervade. Derivano da qui i principali presupposti che ne qualificano il vitale rapporto con la società e la terra cui appartiene. Protagonisti di buona parte dei suoi dipinti sono, difatti, proprio le vedute generalmente ispirate ai caratteri dei luoghi, per lo più familiari, che l’artista storicizza nei più pensosi o gioiosi momenti di quel loro divenire e trasformarsi nel tempo. Mi vien facile riferire alla sua pittura la famosa frase di Cézanne: “ Prima sentire, poi dipingere”. Da qui, la sottile e sentita poesia delle piccole e semplici cose offerte dal quotidiano, lo spettacolo sempre sorprendente della vita e della natura, la profonda intensità dei personaggi…Tutto concorre dunque a fermare di volta in volta gli estremi di una nuova e coinvolgente elegia visiva capace di suscitare sensazioni di serenità e di gioia.
Maria Teresa Asaro

Lodo Alfano


LODO ALFANO:
un privilegio feudale o una esigenza di governabilità ?
Giovedì 13 novembre alle ore 18,30 nei locali della Galleria Roma a Siracusa in Via Maestranza n.110 si terrà una conferenza sul tema. Essa avrà come relatore l'avv. Silvio Aliffi e sono previsti interventi di magistrati, avvocati ed esponenti politici. Il tema è estremamente attuale sia dal punto di vista giuridico che politico in quanto il Lodo Alfano sarà esaminato il prossimo anno dalla Corte Costituzionale, essendo stata sollevata la questione di legittimità costituzionale, ed è in corso la raccolta di firme per la proposta di referendum abrogativo avanzata dall'Italia dei Valori.

04 novembre, 2008

Arte e Matematica secondo appuntamento


Galleria Roma
via Maestranza 110
Siracusa

per i giovedì della galleria
ARTE E MATEMATICA
a cura di Salvatore Rapisarda
6- novembre ore 18,30

28 ottobre, 2008

ECLISSE di Maria Rotondo

Galleria Roma
via Maestranza 110
Siracusa

1-11 Novembre
ECLISSE
di Maria Rotondo
.....Si tratta di pittura surreale ed evocativa, elaborata con pennellate lunghe e indugianti sulla tela, in cui i contrasti cromatici stabiliscono, insieme alle linee ed ai volumi, un rigoroso equilibrio formale. Ma quella di Maria Rotondo é anche una pittura figurativa che riproduce paesaggi interiori: rappresentazioni dell'anima, evocazioni di vedute interne mosse, probabilmente, da una "necessità inferiore" di retaggio kandiskijano. In ciascuno di noi la realtà interiore é parallela a quella esteriore, la rappresentazione del mondo sensibile corrisponde alla raffigurazione animica, psicologica. Questi sono assunti cari all'autrice, che utilizza il medium pittorico per visualizzare sensazioni ed emozioni che abitano il proprio spirito, la propria anima, il proprio corpo.....


Salvo Sequenzia

26 ottobre, 2008

Novembre per i vicoli di Ortigia



Novembre per i vicoli di Ortigia
date: 9,16,23,30
La Diapason Studio organizza per il mese di Novembre 4 passeggiate culturali per i vicoli di Ortigia, durante le quali il pubblico sarà guidato da esperti operatori culturali nella scoperta degli angoli più nascosti e degli aneddoti più singolari. Le passeggiate avranno la durata di circa un’ora e mezza oltre la sosta ristoro a metà percorso. E’ un progetto culturale che ha lo scopo di far conoscere il centro storico aretuseo in tutte le sue sfaccettature meno note e più originali. Il punto d’incontro dei partecipanti è Porta Marina, alle ore 9:30,la quota di partecipazione è di 5 euro pro capite per singola passeggiata. Vi aspettiamo numerosi,contattateci al recapito riportato in calce.
Per partecipare sarà necessario richiedere la tessera di partecipazione che vi sarà consegnata in occasione del vostro primo incontro con la manifestazione. Il tesseramento è obbligatorio in quanto la D’s è un’associazione culturale e per questo motivo è necessario che le persone partecipanti alle sue attività siano tesserate. E’ una norma di legge che comporterebbe pesanti sanzioni nel caso in cui non venisse rispettata,inoltre essa deve essere portata obbligatoriamente ad ogni evento per essere esibita se richiesta. La professionalità delle persone che collaborano per la riuscita degli eventi, la registrazione e tutela dei vostri dati anagrafici, il tempo dedicato ai nostri soci prima, durante e dopo gli eventi,hanno sia un costo oggettivo,che un valore. D’s cura i dati sensibili dei suoi soci secondo le leggi vigenti e nel rispetto della loro privacy.
Per prenotazioni contattare la Diapason Studio all’indirizzo: diapason.studio@alice.it o chiamare lo 0931 452425, mob.3339721781 ore: 9 – 11, 15 -16.30;
entro e non oltre il venerdì precedente la passeggiata.

24 ottobre, 2008

"Galleria Roma" Arte ed Eventi a Siracusa: James Hillman e Lucia Arsì

"Galleria Roma" Arte ed Eventi a Siracusa: James Hillman e Lucia Arsì

Gli ebrei a Siracusa dopo il 1492


Galleria Roma
via Maestranza 110
Siracusa
per i giovedì della galleria
Mariarosa Malesani parlerà degli ebrei a Siracusa dopo il 1492

restare o andare? L'integrazione nella società siracusana- I lavori e i commerci di sempre, ma con nuovi nomi e cognomi......e altro
30 ottobre 2008
ore 18,30

23 ottobre, 2008

James Hillman e Lucia Arsì

Lucia Arsì legge poeti greci
Introduzione di Riccardo Mondo
Intervengono con James Hillman
Lucia Arsì, Franco Battiato, Rita Carbonaro, Fulvio Giardina, Luciano Perez, Carlo Truppi

17 ottobre, 2008

meriggiare pallido e assorto


Galleria Roma
via Maestranza 110
per i giovedì della galleria
meriggiare pallido e assorto
lettura poetica di Corrado Di Pietro
23 ottobre


Pomeriggio di alta poesia in Galleria Roma, nell’ambito degli incontri del giovedì, dedicati alla cultura. Proseguono le letture poetiche di Corrado Di Pietro, noto poeta e saggista siracusano. Giovedì 23, alle ore 18,30, Di Pietro legge “Meriggiare pallido e assorto” di Eugenio Montale, uno dei testi più noti di quella stupenda raccolta che è “Ossi di seppia”, pubblicata nel 1925 per le edizioni di Gobetti.
È un testo emblematico della poetica montaliana dove si mette in evidenza quel “male di vivere” che lo stesso poeta ligure enuncia in un’altra lirica. L’uomo non vive in armonia con la natura, né con se stesso né con gli altri, ma appare estraneo al mondo e avulso dalla realtà delle cose. È questa disarmonia che giustifica nell’uomo l’abbandono di quelle certezze portate dalle fedi, dalla filosofia, dalle religioni e dalla politica. Tutto ciò che rientra in un disegno complessivo e unificante di salvezza rimane estraneo a Montale; la sola apertura possibile (ma non la salvezza) ci è data da piccole soddisfazioni quotidiane (‘l’anello che non tiene’). La poesia rappresenta una di queste aperture, se vissuta con dignità e coscienza; anzi si pone come il tentativo più serio di comunicazione fra gli uomini proprio perché può diventare guida spirituale e morale dell’animo umano, quando si vive nella condizione di fragilità e di debolezza esistenziale.
Montale ci esorta a prendere coscienza della nostra dignità di uomini, anche se dobbiamo camminare ‘sotto un rovente muro d’orto’, accecati dalle iniquità e frastornati dai rumori assordanti del mondo.

12 ottobre, 2008

Arte e Matematica

i giovedì della galleria
Arte e Matematica
a cura di Salvatore Rapisarda
giovedì 16 ottobre
ore 18,30

Se la matematica è un modo di scoprire e rappresentare la realtà attraverso un processo di astrazione dell'ordine immanente nella natura, per giungere ad una sua razionale rappresentazione, si può dire che si avvicina all'arte nel momento in cui diventa espressione del soggetto che ricostruisce la realtà secondo le sue intime leggi. Soprattutto parlando di arte classica, si può individuare il senso matematico dell'arte,che, nelle sue varie forme espressive, obbedisce a regole di proporzioni e di misure, per esempio quelle dell'anatomia umana (Leonardo da Vinci, nell' "Uomo vitruviano", 1490, sdoppia la figura umana in due posizioni, una rispetto al quadrato, l'altra rispetto al cerchio), alle regole della prospettiva e dell'architettura (si pensi ai trattati di Vitruvio e di Vasari), alla metrica, alla geometria: nell'arte classica, insomma, è fondamentale l'apporto delle scienze matematiche in quanto, attraverso le regole dell'armonia matematica, l'artista domina l'espressione passionale del suo linguaggio artistico, che ne risulta organizzato nei termini di un'armonia superiore, secondo il senso più profondo dell'ordine, al di sopra del caos fenomenologico. Salvatore Rapisarda esporrà alcuni lineamenti concettuali e strumentali di questo atavico rapporto. Un tentativo di confronto tra il mondo della scienza matematica e l'arte, tra rapporti di grandezze, edificazione architettonica e rappresentazione figurativa artistica. L'esposizione vorrà sinteticamente affrontare alcuni elementi cognitivi attraverso l'evoluzione del pensiero matematico antico e moderno nelle varie applicazioni delle regole compositive. Si prenderanno in esame alcune note basilari delle proporzioni musicali e armoniche con il supporto di esempi tratti dalle opere esemplari della storia dell'arte. Completerà l'argomentazione la definizione del rapporto aureo nelle varie applicazioni in forma palese o nascosta della sezione aurea.

06 ottobre, 2008

" Il linguaggio spaesante dei colori"

GALLERIA ROMA
via Maestranza 110
Siracusa
Lucia Arsì presenta
" Il linguaggio spaesante dei colori"
di Francesco Floriddia
18 ottobre 2008

Se il Bibliotecario (Dio) conserva nella sua mente l’unico Libro che racconta la storia del mondo, la sola storia vera che diventerà realtà, e sarà mondo, ai mortali è concessa una biblioteca illimitata, ove testi letterari e artistici (innumerevoli) fanno capolino e interpellano il lettore e lo intrigano e l’interprete si dispone ad ascoltare ciò che l’oggetto ha da riferirgli, rimettendosi ad esso senza riserve. Ogni creazione artistica impone di essere interpretata. Nella mia biblioteca, fra gli innumerevoli mondi che esigono una parola su come va la vita, si trovano le tele di Francesco Floriddia.Quelle tele catturano lo sguardo, inducono alla lettura, spalancano il pensiero. Ed io assisto al connubio tra la bellezza della forma e la verità del senso. Quelle immagini inquietano e per il linguaggio ora metaforico ora realista e perché si snodano entro l’orizzonte mitico della vita, del declino della vita e della morte. Sono immagini che non sottomettono affatto, sono immagini invero che stupiscono, che alterano, che spaesano e mi fanno sussurrare: ecco, è ciò che sentivo anch’io. Quelle immagini lottano con il mistero, con l’invisibile e sanno riportare l’essenza delle infinite possibilità che il ciascuno vive.
Lì leggo l’anima del mondo. Quell’intreccio di legami, quel logos che ordina i fili che annodano il nostro stare nel mondo e che determinano la nostra sofferenza, il dolore per la mancanza di affetti, il desiderio mai appagato, la solitudine come disimpegno, la perdita d’identità perché omologati nella massa informe, l’“oltre” umano, aquila luciferina che rode le viscere della persona prometeica. E’ l’angoscia che ha piantato il vessillo. E l’artista “urla” -è un suo dipinto- la paura disarmante dell’indicibile precarietà, l’ansia di ciò che mai avverrà per la serrata consapevolezza che ogni richiamo di amore, di coesione, di comprensione non troverà risposta. L’Indifferenza omologa l’essere umano che diviene privo di spessore, manchevole di finalità, in balia del vuoto. L’angoscia spaesante quando l’ospite del non senso, del buio annichilente, fa capolino. Nel quadro, ma anche in gran parte delle tele di Francesco Floriddia, ci troviamo nel campo semantico della fine: e per droga e per anoressia e per povertà e per schiavitù. Titolerei “Fine” quel quadro. Tra immagine e parola c’è relazione e differenza, gli opposti che danno movimento e senso al vivere. Eppure ci chiediamo: e se il dolore serve per riannodare legami e convivenze d’amore? E se il pianto, il dolore, l’autoffesa, il blocco fossero la via maestra per riacquistare la Luce, l’Amore perduto?E se Eros fosse necessitato da astrusi camminamenti tra l’alto e il basso al modo di Ermes? E se al modo di Dioniso bisogna essere lacerati, fatti a pezzi per poter risorgere meglio di prima?E se la ferita dolorante è l’unico mezzo per una vera guarigione? E’ questo il messaggio che l’artista ci consegna? Vuole l’artista, attraverso i colori bui, smorzati, alchemicamente combinati(il nero, il grigio dominanti sul giallo e l’azzurro), attraverso forme sfumate e volutamente simboleggianti, gli oggetti minimali, gli spazi irreali, dirci che stare al mondo impone- al modo dell’insegnamento greco- riflettere su se stessi e sulle cose del mondo e operare con misura, con rispetto, dato che la sofferenza é la via maestra alla conoscenza? Ha scritto giustamente Eschilo, asserendo “pathos mathos”,ossia la sofferenza produce conoscenza ed è salvifica. Salvarsi attraverso la conoscenza, che il dramma produce. Un modo tragico di stare al mondo. I quadri di Floriddia, tragicamente attuali, evocano la pena del vivere, perché, mancando ogni fondamento di senso ( nessuna speranza di lavoro, nessun rapporto amoroso, nessuna possibilità di riconoscimento identitario) si è consumati in eterno, al modo dell’aquila ( il tutto) che inquieta il corpo di Prometeo, rodendogli il fegato.
E le tele, fomentando la mia fantasia, creano tale immagine:
Solamente un attimo. Sosta. Osserva.
Il giardino, il tuo, non è ammantato dalla coltre di zagara bianca.
La terra giace scomposta,
arida sotto i colpi del vento,
umida, per le palle gelate che rotolano giù.
Il motore della macchina è spento.
Ovunque odore di nafta, di lenta ed inutile comodità.
Il cancello di ferro, battuto da mani di mastri,
mani annerite, mani frenetiche e
le foglie forgiate rimandano alla giovinezza
trascorsa, oramai finita.
Il passo, varcato il cancello, indolente.
C’è un merletto di pini cadenti e a destra,
acquartierata, diresti informe, una massa tutta nera, ma fiera,
pregna di chi non è più,
carica sì, sudata di chi ha sudato, ha sofferto, ha sperato e poi,
solo dopo tanto ansimare, ha dato il commiato ed ora…
…ora lì nel buio, più fitto dell’Erebo.
Quella terra è il Silenzio, il Silenzio
di un cimitero al calare delle tenebre.
Quel Silenzio sapora di voglia slavata, di
foglie ingiallite, sorrisi spenti, lame entro la carne della propria carne,
eroi dal piede bloccato, cortili non più abitati, bocche aride, amori finiti…finiti, sì,
sotto una montagna di cenere,
un’anima intanto, totalmente annerita,
sente…è la fine.
Come rispondere alle innumerevoli domande dell’artista-artigiano?
Piantarsi davanti alle tele, con esse misurarsi per potere immaginare, con una sorta di legge di contrappasso, immaginare che quei colori tetri assumano altri toni, toni brillanti, carichi di calore, sprizzanti gioia, desiderio di esserci con la carne e con lo spirito; immaginare che quelle forme informi acquistino misura d’uomo, l’uomo dal pensiero biocentrico e non assolutamente logocentrico, uomo consapevole del destino tragico e lo accetti al solo fine di poter vivere e non sopravvivere. Si tratta di accettare qualunque emozione (a vecchiaia inaridisce spegne o dissolve ogni emozione), sia che venga dall’autostrada (dal mondo esterno) sia che baleni dal profondo nascosto, perché ogni immagine emozionale è concessa dagli dei (Afrodite offre bellezza e amore); le emozioni concesse da Ade o da Nemesi si accettino, speranzosi che in realtà il continuum della vita è un discretum, tra crepe varchi e mutamenti spesso rivoluzionari.
Lucia Arsì
presidente del Centro Culturale Epicarmo.

05 ottobre, 2008

Canzoni contro


Galleria Roma
via Maestranza 110
96100 siracusa
Giovedì 9 Ottobre ore 19,00

Canzoni Contro
Negli anni in cui l'Italia era indaffarata a gestire la sbornia del boom economico con sottofondi musicali anestetizzanti fatti di innocue melodie colme di rime baciate cuore-amore gorgheggiate da cantanti di buona scuola italiana, nuove storie musicali si imponevano, veri e propri inni contro le ipocrisie del mondo, contro le guerre, contro gli ingombranti conformismi delle istituzioni sociali e familiari, contribuendo a formare le idee e le coscienze delle nuove generazioni in quegli anni si affacciavano alla vita e che, forse, ancora oggi credono che le parole e la musica possano avere la forza di cambiare il mondo.
Salvatore Zito condurrà la serata raccontando quegli anni e le canzoni dei giovani di allora che, come quelli di oggi, cercavano in quei brani il senso dei propri pensieri e della vita, il senso del dolore, dell'amore e dell'amicizia per costruire insieme una società migliore.
Ingresso gratuito
Info: Galleria Roma via Maestranza 110 96100 Siracusa
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560

28 settembre, 2008

"Galleria Roma" Arte ed Eventi a Siracusa: ARTINSIEME

"Galleria Roma" Arte ed Eventi a Siracusa: ARTINSIEME

ARTINSIEME


Galleria Roma
via Maestranza 110
Siracusa
Il 4 ottobre 2008
la Galleria Roma partecipa alla
QUARTA GIORNATA DEL CONTEMPORANEO
assieme ai Musei AMACI e 800 luoghi d'arte contemporanea aperti gratuitamente in tutta Italia

"ARTINSIEME "
20 artisti a confrontocollettiva d'arte aperta a forme d'arte pittorica, scultorea.Amore per il bello, ricerca e creatività. Questi sono gli elementi che ispirano la mostra "Artinsieme" collettiva dei soci dell'Associazione Culturale Nuova Galleria Roma. Si esibiscono ben 20 artisti, soci gia' affermati e giovani promesse, uniti tutti da un'unica ardente passione e dalla voglia di confrontarsi, conoscersi ed arricchirsi di nuove esperienze, con molta semplicità i grandi e con tanto rispetto le nuove leve.I pittori e scultori che esporranno le loro opere sono:
Alessi Laura, Azzaro Antonino, Bialecka Anna, Carbonaro Antonella, Cascieri Fiorella, Czogala Grazyna, Cristina Claudio,Elia Aurelio, Floriddia Angela, Floriddia Francesco, Gulino Maria Teresa, Implatini Teresa, Leanza Marisa,Li Puma Salvatore, Matera Angela, Morale Corrado, Nicotra Valentina,Nobile Francesca, Sanfilippo Elisabetta, Scarnato Benito.
Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com
galleriaroma@alice.it
http://www.galleriaroma.it/

VITTORINI & QUASIMODO

Galleria Roma
via Maestranza 110
www.galleriaroma.it

VITTORINI & QUASIMODO, questo il tema della conferenza che il giornalista editore Corrado Cartia terrà giovedì 2 ottobre alle ore 18,30 presso la Galleria Roma in via Maestranza 110.

Cartia s’intratterà sulle storiche coincidenze delle due famiglie che hanno dato i natali al Premio Nobel per la Poesia (Salvatore Quasimodo) e al grande innovatore -scrittore della cultura del ‘900 ( Elio Vittorini). Ma le coincidenze letterarie portano a un altro tipo di coincidenza, tanto da fare ipotizzare una possibile “società” contraddistinta dalla tradizionale “ &”, ovvero la “ e letteraria” già in uso come commerciale.
D’altra parte, Corrado Cartia, non è nuovo a tali trovate editoriali avendo inaugurato a Roma la collana de “Il Blocchetto” nel 1975 con “Novecento letto & erario” di Ruggero Jacobbi . Inoltre Corrado Cartia tratterà anche alcuni aspetti poco trattati intorno alla famiglia Vittorini.

23 settembre, 2008

19 settembre, 2008

I giovedì della galleria

Galleria Roma
via Maestranza 110
Siracusa
Per "I giovedì della Galleria"
giorno 25 settembre alle ore 18,30 Umberto Garro parler5à delle
Edicole Votive di Siracusa

15 settembre, 2008

"Galleria Roma" Arte ed Eventi a Siracusa: Prove di Colore

"Galleria Roma" Arte ed Eventi a Siracusa: Prove di Colore

Prove di Colore

Galleria Roma
via Maestranza 110
dal 20 al 30 settembre 2008

Prove di colore
Acquarelli di Grazyna Czogala

Nata in Polonia, laurea in Educazione Artistica all'Università di Slesia, Grazyna Czogala sposa un Siracusano e si trasferisce in Sicilia. Altra laurea all'Accademia di Belle Arti Rosario Gagliardi, scrive di Balthus e dedica le sue tele al paesaggio marino di Siracusa e dintorni.
È così che il suo percorso formativo, fin’ora rivolto all'encausto e tempera all'uovo, all'olio, all’acrilico e al mosaico, rinasce con l’acquarello e guarda J. M. W. Turner, grande e irraggiungibile Maestro.
Rinasce il tratto sotto la mano, in un luogo e un tempo ormai altri.
Rinasce il segno dell’artista, in pulsioni e visioni oggi diverse.
La sfida dell'acquarello è scelta di colore e leggerezza, è volontà di un esito vaporoso e semplice, è strumento idoneo al carattere ora intenso, ora ricco e dai forti contrasti cromatici del paesaggio di Sicilia, è apertura vivace al nuovo anche nelle tinte della tavolozza: il sud ispira e chiede luce, tono, raffigurazione di stupore – induce ad uno slancio fino a qui non ancora avvertito, in Polonia affatto necessario. Altra la terra che accoglie, altro il cuore che la respira.
La sfida del paesaggio è scelta di distacco da precedenti astratti, è omaggio alla terra, è anima estetica, è plauso ad una natura che non si vuole imitare ma cogliere nel senso, carpire nell’intimo, sentire nell’animo. È tentativo di fissare il travolgere d’ispirazioni, è occhio che penetra l’intorno e se ne lascia penetrare, occhio che vede e sente senza porre resistenze; mano che afferra, tratteggia e ricompone.
Pare di tornare ad un epoca lontana, quando dall’Europa il viaggiatore partiva alla volta dell’Italia, per capire e apprendere – era il Grand Tour. Oggi, come allora, diversi i segni ma non diversi i sentimenti, la nostra terra si lascia assaporare e leggere, si offre a chi la guarda con ammirazione umile, incanta e si lascia interpretare.
Questo mi dice Grazyna Czogala con la sua opera.
“Prove di colore” è la percezione, in ogni acquarello, di una natura che è un sentimento.


Costanza Messina
Direttore Artistico
Festival del Paesaggio

11 settembre, 2008

Grazyna Czogala


Galleria Roma
Via Maestranza 110
Siracusa
Grazyna Czogala
"Acquarelli"
20-30 settembre

07 settembre, 2008

Alta Tensione


Galleria Roma
via Maestranza 110

Costanza Messina presenta
ALTA TENSIONE
fotografie di Vincenzo Medica

6 Settembre 2008

terra campo elettromagnetico natura fonti atmosfera sole progresso tecnologia attività uomo inquinamento linee elettrodotto attrezzature antenne trasmittenti ponti radio emittenti televisione cellulari apparecchi casa città impianti antenne opinione pubblica effetti rischio individuo livello frequenza esposizione collocazione sorgente tempo salute termine acqua trasformatori corrente organismo intensità soglia sicurezza ricerca prova pericolo risposta limiti nesso Insorgenza

ALTA TENSIONE è occhio d’artista che guarda al presente senza cadere nel consenso silente a ciò che non va. Il nostro paesaggio [nel mondo in Europa in Italia in Sicilia davanti quasi ogni casa], rurale o urbano che sia, è sempre più abbrutito, troppo spesso avvilito, da interferenze visive sonore mentali, disturbi al senso etico/estetico del vivere.
Di energia oggi si fa un gran parlare, sull’indipendenza energetica ci si da un gran da fare – ma indipendenza di denari o persone? Quanto siamo liberi di scegliere? Quanto siamo liberi di sapere? Nell’intricarsi di cavi fili antenne, nell’aggrovigliarsi di leggi profitti silenzi, quali effetti si hanno veramente sulla salute psicofisica delle persone? A che rischi e che prezzi giochiamo? Chi e come disegna la cornice in cui si muove la nostra vita? Fin quanto si possono estendere sguardo sviluppo salute senza intralcio?
pericolo di folgorazione è voce d’artista che trasmette dichiara ammonisce denuncia reclama. Coglie un problema e lo fa protagonista. Cava dal grigio la nota di colore. Interpreta il reale maneggiando l’interferenza trasformando l’elemento che disturba sperimentando percezioni diverse e nuove opzioni.
In questa mostra di Vincenzo Medica, l’elettrosmog è un problema che parla da sé: ambiente d’incroci e passaggi materiali e idee visibili e non visibili energie. Che sia un orizzonte o uno scorcio, il genio segna il suo tratto – trasmettitori cavi tralicci (il progresso) / rosso giallo nero (l’artista) – per raggiungere e comunicare per connettere e condividere per produrre esistenze e profitti / per rappresentare emozioni generare energie leggere reinterpretare il reale – e lo skyline di luogo in luogo diventa altro: ora tratteggiato ora attraversato ora infranto ora nascosto / ed il dettaglio di una foto – luce oggetto tono prospettiva – è rimasticazione vitale è connessione futuribile è tensione e folgorazione di energie visioni possibilità. È voler affrontare un problema e farne una chance.

Costanza Messina
Direttore Artistico Festival del Paesaggio

02 settembre, 2008

Alta tensione


Galleria Roma
via Maestranza 110
Costanza Messina
presenta
ALTA TENSIONE

fotografie di Vincenzo Medica
6-16 Settembre 2008

Per Vincenzo Medica fotografare è condivisione di sensazioni è analizzare con lo sguardo di chi propone la realtà in un modo nuovo, di chi coglie l'attimo rendendolo eterno. E' recepire le energie emanate dai luoghi per trasmetterle all’osservatore.Alta tensione è la metafora dell’energia elettrica come forza vitale .Corrente tra i cavi, come sangue nelle vene. Generatori di energia come cuori pulsanti che incarnano l’assenza metafisica dell’uomo. Ci conduce tra grovigli di tralicci e grate di inferriate che scalano il cielo, in un'ascesa di sereni silenzi e di emozioni. Il rischio di folgorazione è un monito che irrompe all’improvviso, che rompe l'incanto per ricordarci la transitorietà. Una nuvola nera subito spazzata via dai colori. Cieli saturi d’amore esaltano una nuova estetica. Il rosso e il giallo, a stento contenuti all’interno della tela, sembrano andare oltre, attraversarci, ricaricandoci di energia, illuminando lo spazio attorno a noi. Le tonalità fredde ci avvolgono come un sonno rigenerante,accompagnano i nostri sogni sulle nuvole. Colori che fanno da sfondo, prevaricano, si scontrano, si armonizzano con l’immagine, fino a contenerla. Colori che raccontano l’uomo, che gridano la passione per la vita.
Salvatore Castellino
Vincenzo Medica

18 agosto, 2008

21 luglio, 2008

Poesia Araba


Galleria Roma
via Maestranza 110

Poesia Araba
Ramzi Harrabi e altri..
Martedì 22 Luglio 2008
alle ore 18,30

Centenario della Nascita di Elio Vittorini

Mercoledì 23 Luglio 2008, alle ore 11.oo, presso la casa natale di ELIO VITTORINI, in via Vittorio Veneto 140 sarà posto un omaggio floreale a cura de LA VOCE di Corrado Cartia, in occasione del CENTENARIO della nascita del grande scrittore siracusano, nato in quella casa, dei cugini Sgandurra il 23 Luglio del 1908. Interverranno, il prino cugino di Elio Vittorini, Comm. Gaetano De Franchis, la Provincia di Siracusa, il Comune, il prof. Marco Fatuzzo, amici e simpatizzanti.

18 luglio, 2008

Fiore nel deserto

Galleria Roma
via Maestranza 110
Siracusa

Fiore nel deserto
Pittura e Istallazione
di Ramzi Harrabi
19-29 luglio

Mostra personale di pittura dell'artista tunisino Ramzi Harrabi, oltre quindici tele e una istallazione dal titolo "La Barca della Morte" realizzata con i pezzi di un barcone che Harrabi ha recuperato dopo il naufragio, al largo delle coste siracusane. Per il suo impegno costante nella ricerca del dialogo interculturale Ramzi Harrabi, presidente della consulta degli immigrati, è candidato per il Premio Euromediterraneo organizzato dalla Fondazione Anna Lindh.

14 luglio, 2008

Vitti 'na bedda


Canti tradizionali della
Terra di Sicilia
Sicilia Cantecunta

06 luglio, 2008

Temple of Athena

Siracusa
Il complesso sacrale più importante dell'isola è quello che sorgeva proprio al centro di Ortigia, nel, punto più, elevato, dove il Duomo ne ha conservato in parte i resti. È da sempre visibile, inglobato nelle strutture della chiesa il grande tempio, dorico identificato con l'Athenaion. Scavi effettuati tra l'inizio del secolo e anni recenti nei paraggi del Duomo, del retrostante Arcivescovado, e sotto il vicino Palazzo Vermexio, sede del Municipio, rendono oggi possibile una conoscenza sufficientemente dettagliata dell'area sacra e delle sue fasi. Fin dall'inizio dell'insediamento greco una parte di questa area sembra essere stata riservata a scopi di culto.

Foto di Siracusa

Fotografie di Siracusa
a cura della Galleria Roma

29 giugno, 2008

Храм Афины

Храм Афины

Как план, так и фасад были канонического типа, с уменьшением величины боковых интерколумниев. Колонны слегка расширялись в центральной части (энтазис) и имели 20 каннелюр, в то время, как эхины капителей были немного сплюснуты (этот элемент позволяет датировать возраст колонн). Наос, не имевший внутренних опор, завершался опистодомом. – Желобки, по которым стекала дождевая вода, были выполнены в форме свирепых львиных морд, в то время, как позолоченный щит на восточном фронтоне (виа Рома) служил указателем для моряков, прибывавших или уезжавших из Сиракуз.

Перевод с итальянского Ольги Соловей

Sicilia e...altro



Galleria Roma
via Maestranza 110
Sicilia e... altro
pittura e scultura di
Salvatore Nizza
5 - 15 luglio
LA COMMEDIA DELL'ARTE (o della vita)
Nizza rimescola le carte dell'arte mostrandoci le scene della sua (nostra) commedia della vita usando i colori della fantasia per giocare con gli stereotipi della sicilianità, o dell'arte, o di tutto ciò che costituisce seriosa e drammaticamente intensa liturgia del vivere.Il surrealismo e le fantastiche visioni di Salvatore Nizza sono senza dubbio un lavoro originale, scaturito da un genio arti stico consapevole e caparbio, deciso a voler esprimere il senso delle cose e forse anche il senso stesso della vita a partire dal caso, cioè dalla combinazione non organizzata di materia ed eventi.Immanuel Kant soleva ricordare che "Dio ha inserito un'arte segreta insita nelle forze della natura che consente a quest'ultima di modellarsi passando dal caos a un perfetto sistema del mondo", ed è proprio sulla base di questo meccanismo ancestrale che materiali (industriali di recupero), supporti di ogni specie, idee e visioni si combinano nella fantasia dell'artista alla ricerca di un modo per venirne fuori in una sorta di ordine rabberciato, compiuto almeno per un momento, per quel momento, per quell'attimo in cui si mette insieme LA COMMEDIA DELL'ARTE (o della vita) l'idea con la creazione ed il caos non è più tale ma diventa espressione di arte e quindi di vita.Come un medium che percepisce i segnali di un'altra dimensione non umana, Salvatore Nizza lascia che i colori gli parlino, lascia che segni o sfumature ovunque intraviste o realizzate inneschino il riordino del caos, si interfaccino con i pensieri per trarne una conclusione visiva, anche filtrata dalle sue stesse quotidianità che alimentano e condizionano la sua visione del mondo.Un mondo ed una società globale di persone che Salvatore Nizza guarda con affettuoso distacco perché sa di averli in parte capiti e decifrati, soprattutto sa di aver maturato l'esperienza giusta per prendersi gioco di quegli aspetti seriosi, ufficiali e di facciata, da relegare ai ranghi delle miserie umane, che con sempre maggior fatica stentano a trovare spazio tra ciò che è intelligente e realmente utile all'umanità.Come un cantastorie burlone ci racconta i quadri di una grottesca commedia della vita in cui si muovono baffi autoritari e ironici arlecchini tra i miti precostituiti della cultura e dell'arte a loro volta riportati alla dimensione dell'effimero e dell'umano in senso stretto.A metà strada tra la grafica e la pittura, il fumetto e la pittura concettuale, i suoi lavori ci mostrano gli stereotipi dellanostra Sicilia e dei costumi che ad essa appartengono e che ben conosciamo, rivisitati e interpretati con sarcasmo ed ironia in dosi non mortali, affinché il messaggio giunga leggero, benché carico di un recondito, ineluttabile pathos.I lavori di Salvatore Nizza non sono solo da osservare ma anche da ascoltare, essi parlano delle nostre verità con la lingua dei colori e dei segni usati con la tavolozza delcuore.
Salvatore Zito

27 giugno, 2008

Storia degli ebrei dal II sec.a.C. al 1492 a cura di Mariarosa Malesani

Giorno 26 Giugno alle ore 18,30
Mariarosa Malesani ha parlato di:
Storia degli ebrei dal II sec.a.C. al 1492 Primi insediamenti
Periodo romano
Alto medioevo
Insediamento in Ortigia
Periodo normanno e prime restrizioni
Tensioni tra ebrei e cristiani
1492 espulsione
Cenni sulla storia del popolo ebraico
Costumi, feste e riti del popolo ebraico
Bagno ebraico
Sinagoga
Case e botteghe
Attività e commerci
Marrani e convertiti apparenti
Cognomi
Importanza fondamentale sull'economia siracusana e anche europea dell'operato ebreo
Il quartiere della Giudecca
Commercio di schiavi
Gli ebrei a Siracusa e in Sicilia dopo il 1492
Inquisizione spagnola
era presente il Rabbino di Siracusa Rav Prof. Dott. Stefano di Mauro

Castello Maniace Siracusa


Siracusa
Il Castello Maniace

Греческий театр в Сиракузах

Греческий театр в Сиракузах
Перевод с итальянского Ольги Соловей

Театр в Сиракузах в его нынешнем виде – результат масштабной реконструкции, произведенной в III в. до н.э. при Гиероне II. Однако более древний театр, чье существование документально подтверждается с V в. до н.э., располагался на том же месте. Сиракузанский мимеограф Софрон, живший во второй половине V в. до н.э. сообщает имя архитектора самого древнего театра: Дамокопос, по прозванию Мирилла (Eustazio, Schol. ad Odyss., III 68). Диодор вспоминает, что Дионисий прибыл в Сиракузы из Джелы в 406 г. до н.э. в тот момент, когда горожане выходили из театра (XIII 94): театр использовался, как и повсюду в Греции, для собраний народной ассамблеи (это следует и из других текстов: Плутарх, Жизнь Дионе, 28; Жизнь Тимолеонта, 54; 38). Присутствие в этом же месте более древнего театра явствует из еще одного фрагмента (Плутарх, Жизнь Тимолеонта, 38), согласно которому Тимолеонт направлялся в театр, пересекая агору (возвращаясь, вероятно, из Ортиджи), единственную дорогу, ведущую к Неаполису; кроме того, Диодор, среди монументов, построенных Гиероном II вспоминает большой алтарь «рядом с театром»: последний не относится к произведениям Гиерона II, а значит, существовал ранее. В этом театре проходили знаменитые представления, такие как «Этнянки» Эсхила, трагедия созданная для Гиерона после основания в 476 г. до н.э. первой колонии Этна на месте Катании. Персы, согласно Эратостену, также показали свой первый спектакль в Сиракузе (Schol. ad Aristoph., Ranae 1028). ...........

Aspetti storici e ambientali del territorio al nord di Siracusa


Galleria Roma
via Maestranza 110
Siracusa
per i giovedì della Galleria
Vittorio Giaracca parlerà degli
"Aspetti storici e ambientali del territorio al nord di Siracusa"
giovedì 3 luglio ore 18,30